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La Kumbha Mela è un evento straordinario uno di quelli a cui assistere almeno una volta nella vita.
Nel corso della grande cerimonia sacra migliaia di yogin e sadu, asceti, confluiscono dai loro eremi nella giungla verso le acque del fiume Gange nei pressi del quale, per numerosi giorni e notti, si soffermano compiendo meditazioni e sacri riti.
Haridwar / Foto di helga_ni (Flickr)
La leggenda narra che chiunque si bagni, con atteggiamento profondamente devozionale, nelle acque del Gange durante una Kumbha Mela possa lavare dalla propria anima tutti i residui del proprio Karma e liberarsi dal ciclo delle morti e rinascite.
Haridwar è un luogo già di per sé particicolarmente sacro; è infatti proprio qui che il Gange lascia le montagne dell'Himalaya per incominciare il suo lungo tragitto nella pianura. Haridwar è dunque circondata da montagne e fitte foreste che gli asceti eleggono a loro dimora. Immaginatevi il gran numero si eremiti che, scendendo dalle montagne, confluisce ad Haridwar durante la cerimonia sacra che vi si svolge ogni dodici anni.
Haridwar / Foto di jameshervey (Flickr)
La storia
Al momento della creazione dell'universo, gli déi e i dèmoni non avevano il dono dell'immortalità e come gli animali e le piante erano costretti a invecchiare e morire. Stanchi di questa condizione, un giorno di un tempo senza tempo, gli déi si riunirono sul monte Méru, la montagna cosmica, l'asse del mondo, e decisero che era necessario trovare il nettare dell'immortalità, l'amrita. Il dìo Brahma, il creatore dell'universo, disse loro che se avessero rimescolato con forza l'oceano l'amrita ne sarebbe scaturita copiosa.
Gli dèi decisero di cimentarsi nell'impresa ma ben presto la trovarono assai difficile. Essi chiesero allora l'aiuto dei dèmoni, promettendo che avrebbero diviso con loro il prezioso nettare.
Il monte Mandara, anche identificato con Il mitologico monte Meru, la montagna cosmica, l'asse del mondo, venne usato come cucchiaio per rimescolare l'oceano e il mitologico serpente Vasuki offrì il porprio corpo come corda per legare e muovere la montagna. Finalmente il processo di rimescolamento ebbe inizio e proseguì per mille anni.
Nel corso dei mille anni molte creature mitologiche comparvero dall'oceano, incluso Laksmi, la dèa della bellezza, della salute e della prosperità, Sura il dìo del vino, Chandra, la dèa della luna, le Aspara, o ninfe celesti, Kaustabha, la preziosa gemma di Vishnu, Uchchaishravas, il cavallo divino, Dhanvantri, Nimi e Bharadwaj, ovvero maghi e guaritori.
Insieme ai guaritori uscì Amrita che venne immediatamente catturata dagli dèi che si diedero alla fuga.
I dèmoni, sentendosi imbrogliati dagli dèi, presero a inseguirli. Si scatenò una battaglia tra dèi e dèmoni che durò per 12 giorni e 12 notti. Nell'intento di non far cadere il prezioso nettare dell'immortalità nelle mani dei dèmoni, i semidèi lo nascosero in 4 posti della terra in corrispondenza di alcuni fiumi: il Godavari nella località di Nasik (Maharashtra), lo Shipra a Ujjain (Madhya Pradesh), il Gange ad Haridwar (Uttaranchal Pradesh) e il sangam (la confluenza dei tre fiumi sacri) ad Allahabad. In tutti questi luoghi una goccia del prezioso nettare si versò dalla coppa e cadde a terra.
Un'altra versione della medesima leggenda vuole che sia stato il dio Vishnu a conquistare la preziosa coppa dell'immortalità e a portarla in salvo nel mondo degli dèi. Durante il viaggio Vishnu si fermò quattro volte per riposare e lasciò cadere una goccia di nettare nei quattro luoghi rendendoli sacri.
Questi luoghi acquistarono fama di avere un grande potere mistico ed è qui che ogni tre anni, a rotazione, ogni 12 anni in ciascuno di essi, si celebra la Kumbha Mela. La prossima Kumbha Mela è prevista ad Haridwar nel 2010.
La Kumbha Mela
È il raduno mistico più importante in India. Nella scorsa Kumbha Mela, che avvenne nel 2003 ad Haridwar, più di 10 milioni di persone si riunirono sulle rive del Gange. Yoghi, santi, preti, monaci, asceti, eremiti proveniente da ogni angolo dell'India.
La cerimonia raduna i personaggi più incredibili. Gli asceti chiamati Sadu, per esempio, non indossano nessun vestito e hanno il corpo ricoperto di cenere. Hanno capelli incolti e lunghissimi e non si lasciano intimorire né dal freddo né dal caldo. I Parivajaka, invece, sono asceti che hanno fatto il voto del silenzio e girano per le strade suonando piccole campanelle al fine di far scostare i viandanti dal loro cammino. I Shirshasin meditano a testa in giù per numerose ore. I Kalpvasi sostano per l'intero mese della Kumbha Mela sulle rive del fiume celebrando rituali e cantando mantra.
Si ritiene che l'acqua del Gange durante il periodo della Kumbha Mela sia caricata da positive radiazioni del sole, della lune a del pianeta Giove insieme. Perciò l'acqua sarebbe capace di guarire qualsiasi malattia.
Haridwar
Il suo nome ne svela immediatamente l'essenza, poiché significa «La Porta di Dio».
Bagnata dal Gange nel punto in cui le sue acque, superato l'ultimo tratto montano si allargano distendendosi in un placido corso, e adagiata sulle pendici meridionali dell'Himalaya, Haridwar è una delle città sante dell'hinduismo. Perennemente gremita di fedeli che riempiono i tanti templi, gli ashram e i ghat che scendono verso il fiume, i suoi pellegrini si concentrano soprattutto sull'Hari ki Pauri, un ghat che degrada sul canale superiore del Gange (Upper Ganga Canal) dove, secondo la tradizione, è impressa l'impronta del piede di Vishnu.
Haridwar / Foto di ~FreeBirD®~ (Flickr)
Qui si celebra, ogni sera il meraviglioso spettacolo della Ganga Aarti, con i devoti che si immergono nel fiume allacciati gli uni agli altri per non essere trascinati via dalla corrente. Misticismo e gioia di vivere si intrecciano al crepuscolo sulle rive del Gange, quando migliaia di fiammelle brillano sull'acqua. Sono le offerte votive, fatte di fiori e di tremule luci di candele, disposte su grandi foglie. A quest'ora, i cinquemila panda, una sottocasta dei brahmini particolarmente numerosa a Haridwar, si regalano ai presenti spettacoli pirotecnici in cui, al suono dei tamburi, fanno roteare grossi candelieri sotto lo sguardo di un pubblico in festa.
Ad Haridwar sono banditi alcol e uova e si osserva ovunque un rigoroso vegetarianesimo. Del resto, è una città due volte santa. In virtù della leggenda che vuole che qui Vishnu lasciasse cadere una goccia del nettare dell'immortalità, gode, tra le città sante, insieme ad Allahabad, Ujjain e Nasik, del privilegio di ospitare una delle Kumbha Mela, che raduna ogni tre anni, sulle rive del Gange, mezzo milione di fedeli, saggi asceti, sadhu e sannyasin.
La città vera e propria, con i suoi duecentomila abitanti, si sviluppa sulla riva orientale del Gange mentre i templi sono concentrati ora sull'Upper Ganga Canal.
Haridwar / Foto di _S_A_U_R_A_B_H_ (Flickr)
La visita di Haridwar è un'immersione nell'atmosfera di devozione dei pellegrini. Il luogo più sacro di tutta Haridwar è il ghat di Har ki Pauri, che è considerato il punto esatto nel quale il Gange entra in pianura e dove forma una sorta di piscina naturale conosciuta come Brahmakund. La leggenda narra che proprio qui un antico re pregasse Brahma con devozione tale da indurre il dio a esaudire i suoi desideri. Per soddisfare la richiesta del suo devoto il dio benedisse il luogo con il proprio nome e venne a dimorarvi in eterno insieme a Shiva e Vishnu. Da allora la piscina fu chiamata Brahmakund (luogo di Brahma) e si crede che chi vi si immerga con fede riceva la benedizione della triade induista. L'acqua della piscina non supera il metro e mezzo di profondità, ma le correnti sono così forti da costituire un pericolo anche per i nuotatori più esperti. Così per assicurare un'immersione sicura sono stati disposti appigli e catene a cui i devoti possono aggrapparsi.
Il ghat Har ki Pauri prende invece il suo nome dai piedi, Pauri, del dio Vishnu, Hari: si dice infatti che le impronte di Vishnu siano impresse nell'argine sottostante il ghat, sotto il livello delle acque. A Sud di Har ki Pauri si trovano altri Ghat, tra i quali il Gau Ghat, particolarmente indicato per chi volesse diventare vegetariano: un'immersione qui assicura infatti la cancellazione del debito karmico contratto attraverso l'uccisione o il maltrattamento degli animali.
Non lontano dal Har ki Pauri si trova il Bhimgoda Tank, uno specchio d'acqua, vicino al quale è stato eretto un tempio: è "lo stagno del gomito di Bhima", scavato, secondo la leggenda, dall'omonimo eroe del Maha-bha-rata. Con un breve tragitto in cabinovia si raggiunge il Mansa Devi Mandir, tempio dedicato alla Mansa Devi, la déa-serpente ritenuta capace di esaudire i desideri dei suoi devoti, arroccato su una collina da cui si gode una splendida vista sulla città.
La visita può proseguire con il Daksha Mahadeva Mandir, situato nell'antica cittadina di Kankhal, 4 km a sud di Haridwar. Il tempio, che ogni pellegrino non può mancare, è dedicato a Daksha, figlio di Brahma, il cui epiteto è Mahadev, il grande dio. Sempre a Kankhal si può vedere il Sati Kund, tempio dedicato a Sati, la prima sposa di Shiva, che si dice si immolò proprio qui (vedi introduzione e Shakti Pitha).
Ad Haridwar e nelle sue immediate vicinanze gli ashram sono numerosi. Per l'atmosfera di grande spiritualità che vi regna vale la pena visitare quello di Sri Anandamayi Ma, la madre Permeata di Gioia, una delle più grandi figure spirituali dell'India moderna.
A nord della città si trova il Bharat Mata Mandir, edificio a sei piani dedicato alla Madre India, inaugurato da Indira Gandhi nel 1983, un inno al nazionalismo e una testimonianza moderna dello stretto connubio tra storia e religione che da sempre caratterizza l'India.
La città si trova alle propaggini di foreste rigogliose dove crescono le erbe utilizzate nell'Ayurveda, la medicina tradizionale indiana, e a soli 30 minuti di auto dalla stazione ferroviaria, nella regione di Kumaon ai confini con il Nepal, si trova il parco nazionale di Rajaji, tesoro faunistico sulle rive del Gange, che ospita elefanti, tigri e formichieri.
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Opzione 1 - Penottamento ad Ananda e uso della spa con pacchetto di trattamenti e pensione completa e trasferimenti inclusi
Ananda in the Himalayas è una spa extra-lusso immersa nelliincantevole foresta himalayana, dove sarà possibile godere di massaggi, trattamenti ayurvedici, sessioni di yoga e meditazione.
Ananda in the Himalayas
Quota di partecipazione: (**)
- minimo 4 partecipanti: € 2.750
- minimo 6 partecipanti: € 2.425
- minimo 8 partecipanti: € 2.260
- minimo 10 partecipanti: € 2.160
- minimo 12 partecipanti: € 2.090
La quota individuale di partecipazione comprende:
- Sistemazione in camera doppia ad Ananda nell'Himalaya con pernottamento e colazione
- Pensione completa con cucina personalizzata
- Accompagnatore di Voyagesillumination fin dall'Italia (*)
- Partecipazione alle cerimonie della Kumbha Mela ad Haridwar
- Trasferimenti dalla stazione ferroviaria di Haridwar o dall'aeroporto «Dehradun Jolly Grant» ad Ananda nell'Himalaya (costo aggiuntivo per trasferimento a New Delhi)
- Uso di piscine, sauna e idromassaggio e palestra
- Pacchetto trattamenti: Ananda Wellness Bliss
- Possibilità di partecipare alle escursioni a piedi nelle colline himalayane organizzate da Ananda nell'Himalaya e a tutte le attività della spa
Pacchetto trattamenti Ananda Wellness Bliss:
| Attività | Durata (minuti) | Quantità |
| Consulenza Ayurvedica e di Benessere | 30 | 1 sessione |
| Scrub all'essenza di rosa | 45 | 1 sessione |
| Massaggio con olii essenziali e aromaterpia | 85 | 1 sessione |
| Massaggio Svedese | 55 | 1 sessione |
| Riflessologia | 55 | 1 sessione |
| Trattamento «Ananda Royal Facial» per il viso | 85 | 1 sessione |
| Trattamento anti stress con pietre calde e fredde | 75 | 1 sessione |
| Ananda Touch - massaggio schiena | 25 | 1 sessione |
| Sessioni personalizzate di Yoga | 60 | 2 sessioni |
| Sessioni personalizzate di Meditazione | 30 | 2 sessioni |
La quota individuale di partecipazione non comprende:
- Volo di linea A/R dall'Italia per Delhi e trasferimenti da e per aeroporto
- Le tasse aeroportuali
- Le spese per l'ottenimento del visto
- Le mance e il facchinaggio negli hotel
- Gli extra dei partecipanti e le spese di natura personale
- Quota iscrizione/assicurazione (obbligatoria): € 125,00 (comprensiva della polizza assicurativa medico/bagaglio e polizza copertura penali annullamento Viaggio)
Le tariffe aeree dei voli internazionali non sono comprese nella quota di partecipazione perché variano di giorno in giorno e saranno comunicate al momento dell'iscrizione. Il costo indicativo del volo Milano-Delhi A/R è di € 830,00.
Opzione 2 - Penottamento ad Ananda e uso della spa senza trattamenti
Quota di partecipazione: (**)
- minimo 4 partecipanti: € 2.017
- minimo 6 partecipanti: € 1.700
- minimo 8 partecipanti: € 1.540
- minimo 10 partecipanti: € 1.450
- minimo 12 partecipanti: € 1.390
La quota individuale di partecipazione comprende:
- Sistemazione in camera doppia ad Ananda nell'Himalaya con pernottamento e colazione
- Accompagnatore di Voyagesillumination fin dall'Italia (*)
- Partecipazione alle cerimonie della Kumbha Mela ad Haridwar
- Possibilità di partecipare alle sessionei previste di yoga e meditazione ad Ananda nell'Himalaya
- Possibilità di partecipare alle escursioni a piedi nelle colline himalayane organizzate da Ananda nell'Himalaya
- Uso di piscine, sauna e idromassaggio e palestra
La quota individuale di partecipazione non comprende:
- Volo di linea A/R dall'Italia per Delhi e trasferimenti da e per aeroporto
- Le tasse aeroportuali
- Le spese per l'ottenimento del visto
- Le mance e il facchinaggio negli hotel
- Trasferimenti da Ananda ad Haridwar
- I pasti e le bevande
- Gli extra dei partecipanti e le spese di natura personale
- Quota iscrizione/assicurazione (obbligatoria): € 125,00 (comprensiva della polizza assicurativa medico/bagaglio e polizza copertura penali annullamento Viaggio)
Le tariffe aeree dei voli internazionali non sono comprese nella quota di partecipazione perché variano di giorno in giorno e saranno comunicate al momento dell'iscrizione.
Il costo indicativo del volo Milano-Delhi A/R è di € 830,00.
Opzione 3 - Pernottamento in campo tendato ad Haridwar
Campo tendato
Quota di partecipazione: (**) - tenda standard:
- minimo 4 partecipanti: € 1.180
- minimo 6 partecipanti: € 1.000
- minimo 8 partecipanti: € 800
- minimo 10 partecipanti: € 730
- minimo 12 partecipanti: € 670
Quota di partecipazione: (**) - tenda deluxe:
- minimo 4 partecipanti: € 1.560
- minimo 6 partecipanti: € 1.290
- minimo 8 partecipanti: € 1.170
- minimo 10 partecipanti: € 1.100
- minimo 12 partecipanti: € 1.050
La quota individuale di partecipazione comprende:
- Sistemazione in tenda standard o deluxe ad Haridwar
- Pensione completa
- Accompagnatore di Voyagesillumination fin dall'Italia (*)
- Partecipazione alle cerimonie della Kumbha Mela ad Haridwar
La quota individuale di partecipazione non comprende:
- Volo di linea A/R dall'Italia per Delhi e trasferimenti da e per aeroporto
- Le tasse aeroportuali
- Le spese per l'ottenimento del visto
- Le mance e il facchinaggio negli hotel
- Gli extra dei partecipanti e le spese di natura personale
- Quota iscrizione/assicurazione (obbligatoria): € 125,00 (comprensiva della polizza assicurativa medico/bagaglio e polizza copertura penali annullamento Viaggio)
Le tariffe aeree dei voli internazionali non sono comprese nella quota di partecipazione perché variano di giorno in giorno e saranno comunicate al momento dell'iscrizione.
Il costo indicativo del volo Milano-Delhi A/R è di € 830,00.
(*) L'Accompagnatore di Voyagesillumination - Selene Calloni Williams - che parte con il gruppo, è persona esperta delle tradizioni e della cultura del Paese di destinazione, in grado di condurre i partecipanti alla scoperta della vera anima di un popolo. Inoltre conosce a fondo le pratiche tradizionali benefiche per la salute fisica e spirituale.
(**) Il costo può subire minime variazioni a seconda del tasso di cambio e delle stagioni.
Grazie alla convenzione con Yoga.it, Voyagesillumination offre agli utenti del sito yoga.it uno sconto del 10% sul prezzo del viaggio.
PRENOTAZIONI ENTRO E NON OLTRE FEBBRAIO 2010
E' possibile aggiungere l'itinerario: Le Città Sante del Nord, Dove Eros e Ascetismo si Incontrano fatto partendo da Haridwar, raggiungendo Allahabad, quindi Varanasi, Sarnath e Khajuraho. |