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Pranayama, bandha e mudra: lo yoga dell'estasi |
| data: |
25 maggio 2013 |
| ora: |
10:30 - 16:30 |
| presso: |
Centro Namaskar Asd |
| indirizzo: |
Via Zucchini 8d Bologna (7' Dalla Stazione) - Bologna (BO) |
| descrizione: |
Mudra significa sigillo, in quanto sigilla in certi punti del corpo le relative correnti di prana (energia vitale), al fine di risvegliare l’energia kundalini e attivare i chakra. I mudra sono detti dispensatori di estasi (Mu-dra) e sono citati nei testi più antichi dell’hatha yoga medioevale. La loro pratica unisce insieme tecniche di asana, pranayama, meditazione e bandha.
Bandha è una parola Sanscrita che esprime l’atto di ' stringere ' o ' bloccare ',anche se sono più simili a delle valvole energetiche che a delle contrazioni muscolari grossolane. A livello sottile permettono di controllare le emozioni e la mente e mirano a riorientare il flusso del prana, che per natura tenderebbero a defluire verso il basso, rindirizzandolo verso l’alto. In questo modo premono contro i nodi energetici chiamati granthi (Mula bandha è associato con Brahma Granthi, Uddiyana con Vishnu granthi e Jalandhara Rudra granthi), che impediscono il libero flusso del prana lungo Sushumna Nadi (il canale centrale). Dissolvendo i granthi si attivano dei percorsi (nadi), che si riempiono di energia in modo analogo a dei circuiti elettrici. I bandha sono essenziali per praticare kriya, asana, pranayama e mudra e dovrebbero essere appresi prima di tutto nello yoga, anche se padroneggiarli nei loro vari livelli di perfezionamento può richiedere molti anni di pratica.
Tutti i mudra (di cui i bandha fanno parte) mirano ad attivare un flusso di energia tra i chakra, piuttosto che a bloccarla, ad aprire dei nodi energetici, non a serrarli ancora di più, per questo devono essere praticati fino a che non divengono spontanei ed in assenza di sforzo (“praytana shaitilya “dice Patanjali negli Yogasutra, sciogliendo lo sforzo ), di modo da donarci energia.
Durante il seminario impareremo a praticare i principali mudra ritenuti essenziali nei testi classici dello yoga.
10.30-13 I fondamentali: lavoro sul respiro, sui bandha, sulla visualizzazione dei cakra, e delle nadi, sulla direzionalità dello sguardo. Fisiologia Yoga nei testi classici dello Yoga: canali energetici,”Vayu”, ” Kosha”, madi cakra, bindu
Fare esperienza dei principali degli pranayama (detti “ Kumbhaka”) dell’ Hatha Yoga.
Il Pranayama di Patanjali
Oltre il Pranayama Verso la meditazione.
i bandha e i mudra
14-16.30 abbinare nella sequenza degli 8 pranayama e 10 mudra principali descritti nei testi classici corpo, respiro e mente attraverso la visualizzazione, l’abbinamento col respiro, l’uso dei bandha (contrazioni muscolari).
costo 50 euro giornata intera, 30 euro mezza giornata. |
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335 7738586 |
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