«Vi domanderanno come si attraversa la vita.
Rispondete: si attraversa come un abisso su una corda tesa.
In bellezza, con cautela, e agilmente.»
10° anno «Se hai il desiderio di tirar fuori il meglio di te, se sei nello spirito di crescere, questo posto te ne darà la chiave. Ciò che imparerai potrai applicarlo al lavoro, alla scuola, allo sport, nei rapporti e mano a mano che svilupperai l'Armonia essa si manifesterà in tutto ciò che farai.» Questo è ciò che dico all'allievo che si presenta per la prima volta. Quando qualche allievo mi esprime il desiderio di abbandonare gli dico: «Vai. Sarai sempre il benvenuto se deciderai di tornare, non c'è un momento in cui non potrai ricominciare ...lascia pure la porta aperta.»
L'aspetto mente-corpo dello Yoga Integrale
La maggior parte delle attuali malattie sono di natura psicosomatica. La terapia medica di questi disturbi è solo sintomatica e non riesce ad andare alla radice del problema.
Lo Yoga, se praticato correttamente, in un'atmosfera rilassata e non competitiva, non solo rilassa i muscoli, ma gli impulsi rilassanti ritornando al cervello rilassano la mente. Integrando la consapevolezza e la sincronizzazione del respiro, la capacità di attenzione della mente diviene attiva e non le si permette di vagare tra tensione e stress. La natura dello Yoga è perciò più mentale che fisica. Se praticato correttamente rilassa la mente, tonifica il sistema nervoso autonomo, la funzionalità ormonale e le attività degli organi interni. Tutto questo quindi un grande valore preventivo e curativo.
Negli Yoga Sutra di Patanjali viene data una definizione concisa delle yogasana: «Sthiram sukham aasanam» che significa «quella posizione che è comoda e stabile». In questo contesto, le asana vengono praticate per sviluppare la capacità necessaria per la meditazione di rimanere seduti comodamente in una posizione per un prolungato periodo di tempo. Il raja yoga equipara l'asana alla posizione seduta stabile.
Gli hatha yogi, tuttavia, scoprirono che alcune specifiche posizioni del corpo aprono i canali energetici ed i centri psichici. Essi scoprirono che sviluppare il controllo del corpo attraverso queste pratiche li rendeva in grado di controllare la mente e l'energia. Le yogasana divennero quindi strumenti per ottenere una consapevolezza superiore, fornendo la base stabile necessaria per l'esplorazione del corpo, del respiro, della mente e degli stati superiori. Per questo motivo, la pratica delle asana è la prima nei testi di hatha yoga come in Hatha Yoga Pradipika.
Le scritture yogiche riferiscono che originariamente c'erano 8.400.000 asana, che rappresentano le 8.400.000 incarnazioni attraverso cui ogni individuo deve passare prima di ottenere la liberazione dal ciclo di nascita e morte. Queste asana rappresentavano un'evoluzione progressiva dalla forma di vita più semplice a quella più complessa: quella di un essere umano pienamente realizzato. Nel corso dei secoli i grandi rishi e gli yogi hanno modificato e ridotto il numero delle asana sino alle poche centinaia conosciute attualmente. Attraverso la loro pratica è possibile sottrarsi al processo karmico e superare molti stadi evolutivi in una sola vita. Tra queste centinaia, solo le ottantaquattro più utili vengono presentate dettagliatamente al corso. |